Realta’ Vicentina

Serata dedicata all’alta moda quella del 24 settembre scorso a Sandrigo, dove sotto al tendone allestito nella piazza centrale ha avuto luogo la sfilata della collezione autunno/inverno dello stilista sandricense Luigi Zolin, che celebrava nell’occasione i 35 anni di attività. Una serata che ha restituito l’atmosfera raffinata delle settimane della moda parigine o milanesi, con unidici splendide modelle che si sono alternate su una candida passerella, procedendo con incedere inimitabile tra gli applausi sempre piu’ convinti di un pubblico assai attento. A dare un tocco di mondanità all’evento, non mancava una prima fila di celebrità del mondo dello spettacolo, tra cui l’ecclettica e affascinante Amanda Lear, il ballerino Samuel Peron, elegantissimo e impeccabile padrone di casa, la presentatrice ed ex miss Italia Roberta Capua, poi ancora Randy Ingermann e Loredana Cannata, insomma una degna cornice di bellezza e faashino per uno spettacolo che ha suscitato grande ammirazione. Senza scendere troppo nei particolari degli abiti, per i quali si rimanda alle immagini di questa pagina e magari ad una visita nell’atelier, si puo’ certo dire che la sfilata ha mostrato il ritratto di una donna che secondo Zolin deve essere elegante in ogni momento della giornata. Impeccabili i Tailleur e i completi raffinati e perfetti cappotti, giacche, pellicce: una serie di capi in cui la sobrietà del disegno veniva all’improvviso vivacizzata da deliziosi cappelli, ampi a celare il viso oppure minuscoli ma decorati da velette o da vistosi piumaggi (ben visibile in questi accessori la collaborazione del cappellaio matto Philip Treacy). Si passava poi ad abiti per occasioni piu’ eleganti, da cocktail, da sera, da cerimonia: classici tubini ma anche tagli piu’ audaci, scollature asimmetriche e inedite interpretazioni delle forme “a palloncino”. Qui il nero era il colore dominante, con sapiente uso di giochi di trasparenze, ma non mancavano meravigliosi viaggi nel colore, in particolare per il gran finale, nel quale a far da corolla a un sofisticatissimo abito da sposa, era una deliziosa serie di “petali” delle piu’ diverse sfumature: il verde brillante, il giallo limone, l’accostamento audace corallo – fucsia con accessori arancioni, il viola a grandi pois, il rosa acceso, le righe scure su sfondi caldi. Per Luigi Zolin, salito alla fine in passerella a prendere i meritatissimi applausi, una serata felice, nella quale ha accompagnato il pubblico nel suo mondo di magia, di classe, di impegno, di tanto lavoro artigianale di altissima qualità, proprio quel lavoro che e’ il valore aggiunto del made in Italy e dal quale l’alta moda non deve mai prescindere. (di Giulia Matteazzi)